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Iris Italia - Assistenza a Domicilio | Il pollice può essere esposto all’artrosi

 25 Set 2017

Le zone maggiormente colpite dall’artrosi sono le ginocchia, l’anca e la colonna vertebrale ma, anche il pollice può essere percosso. In questo caso si associa alla rizoartrosi.

Cosa è?

A causa del deterioramento della cartilagine, il tratto colpito da evoluzione artrosica è la giuntura trapezio-metacarpale. E’ un tratto sensibile poiché l'articolazione è mobile ed il movimento del pollice può facilitare la comparsa dell’artrosi, considerando tutti i movimenti che può fare questo dito in qualunque direzione.

Chi è maggiormente esposto?

La maggior parte delle persone colpite, come del resto per l’artrosi in genere, sono le donne di mezza età. Superati i 40 anni, le donne, hanno maggiore probabilità di essere colpite dalla rizoartrosi, considerando anche eventuali fratture avute in precedenza sulla zona del trapezio-metacarpale. 

Come si manifesta?

Uno dei primi sintomi che può destare il sospetto della rizoartrosi, è sicuramente il dolore in alcuni movimenti come ad esempio se si gira una chiave nell’aprire una porta, se si utilizza l’articolazione in modo prolungato ed ulteriori sintomi possono essere associati alla perdita di forza della mano, una mobilità ridotta oppure turgidità dell’articolazione.

Come si può intervenire?

Occorre innanzitutto valutare lo stato di avanzamento della rizoartrosi. Se è in forma lieve, si può ipotizzare di indossare un tutore che protegga l’articolazione diminuendo il movimento del pollice sia nella fascia diurna che notturna, per prevenire l’avanzamento dell’artrosi del pollice che se non curata potrebbe rendere difficili i movimenti della mano.

Si può intervenire chirurgicamente?

L’intervento chirurgico è consigliabile quando i precedenti rimedi non sono stati decisivi per il miglioramento e quando la rizoartrosi è in uno stato grave. Successivamente all’intervento chirurgico è consigliabile la riabilitazione motoria, con un terapista specialista della mano, al fine di riacquisire i quotidiani movimenti della mano.